La Diocesi programma il futuro

La Diocesi si interroga. Trecentosettantotto domande, divise in tre capitoli, che vanno dalla Catechesi alla Liturgia, dalla celebrazione dei Sacramenti alla carità, alle strutture, ai metodi, passando per tutti gli Uffici pastorali della Diocesi. Tutto questo, facendo continuo riferimento ai Documenti del Concilio Vaticano II, del Magistero ordinario del Santo Padre e della Conferenza Episcopale. Questa la struttura del “Questionario per l’elaborazione delle Linee pastorali diocesane”, pubblicato ieri e che martedì prossimo il Vescovo diocesano presenterà al Clero inviandolo a tutte le comunità parrocchiali della Diocesi. Ha scritto il Vescovo Monsignor Visco, presentandolo: «Il Questionario per l’elaborazione delle Linee pastorali diocesane che qui di seguito presentiamo, è stato preparato dai tre Centri Profetico, Sacerdotale e Regale, con la collaborazione di tutti gli Uffici. È uno strumento che potrà permetterci di conoscere meglio la diocesi e proporre, con le indicazioni che saranno fornite, delle “linee pastorali comuni” per camminare insieme. La comunione e la collaborazione, infatti, non potranno essere efficacemente vissute senza il passaggio dall’agire isolato alla comune progettualità e senza un coordinamento, sempre più incisivo, delle risorse presenti in ogni parrocchia. Per questo è necessario un coinvolgimento creativo di tutta la comunità ecclesiale per un cammino che va pensato e condiviso. Questo impegnativo lavoro permetterà di recepire le istanze dei sacerdoti, dei diaconi, dei religiosi e delle religiose nonché del popolo santo di Dio, nel tentativo di creare un necessario raccordo perché ogni forza sia orientata al bene di tutti. Luglio 2009 è il termine ultimo entro il quale le risposte al Questionario dovranno essere presentate. Questo ci permetterà, dopo una ulteriore breve fase di approfondimento e di studio, di giungere al Convegno Diocesano nel settembre 2009, nel quale cercheremo di tracciare una parziale sintesi prima del secondo momento che dovrà coinvolgere le foranie e il costituendo Consiglio pastorale diocesano. Auspico che tutti noi, sappiamo impegnarci con generosità per il bene della nostra Chiesa». Un ennesimo passo, dunque, che la Diocesi guidata dal suo Pastore compie nella direzione della comunione e della condivisione. Un tentativo importante verso la creazione di un itinerario pastorale che abbracci la vita di tutta la Diocesi e in ogni suo aspetto. La ‘prima pagina’ di un “libro” che il Vescovo, con i suoi preti, con i religiosi e le religiose e con tutti i
fedeli laici della Diocesi vuole scrivere per il bene delle anime e la maturazione di una identità cristiana sempre più chiara, sempre più vera, sempre più viva. Tocca solo a noi, ora, ciascuno per la sua parte, aprire il cuore al dono della grazia e dire e dare la nostra disponibilità e il nostro contributo per la crescita della nostra Chiesa. Come ci direbbe San Paolo: siamo un solo corpo e abbiamo un solo capo (cfr. Ef 4,4)… tutto il corpo funziona solo se ogni suo membro, obbediente al capo, svolge fedelmente la sua parte.